Il rischio Radon nell'emergenza Covid-19

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Il Radon, gas radioattivo naturale, è chimicamente un gas nobile inodore, incolore, insapore e reagisce difficilmente con gli altri composti chimici. Si stima che causi il decesso di oltre 50 mila persone in tutto il mondo ogni anno e per i suoi effetti è stato inserito dalla Commissione Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) nel Gruppo 1 degli agenti cancerogeni. Il Radon si sprigiona dal suolo e si può diffondere nell'aria delle abitazioni liberandosi da aperture, fessure o microfratture delle fondamenta. L'edificio intrappola il gas radioattivo, ne limita la dispersione in atmosfera, e per questo motivo la sua concentrazione aumenta. Il Radon è pericoloso per inalazione: tanto maggiore è la sua concentrazione nell'aria tanto più alta è la possibilità di sviluppare un tumore in seguito all'esposizione delle cellule dell'apparato respiratorio alle radiazioni sprigionate nel corso del decadimento radioattivo. Si tenga conto che il valore del Radon indoor nelle abitazioni previsto nella Direttiva Europea, approvata il 5 dicembre 2013 ma non ancora recepita dall'ordinamento nazionale, prevede che gli Stati Membri dell'Unione Europea adottino un livello di riferimento di concentrazione di Radon non superiore a 300 Bq/m3. Vi chiederete cosa lega il gas Radon all'emergenza Covid-19? Nel particolare contesto scolastico si ricercheranno locali alternativi per svolgere le lezioni, rendendo oggettivamente più probabile l'utilizzo di locali sotterranei, determinando quindi una maggiore esposizione al rischio Radon. In Puglia (Legge Regionale 30 del 3/11/2016) ed in Campania (Legge regionale n.13 del 08/07/2019), è prescritta la misurazione di Radon in tutti i locali dell'immobile interessato per gli edifici strategici di cui al D.M. 14.01.2008 e destinati all'istruzione, compresi gli asili nido e le scuole d'infanzia. Tali provvedimenti molto probabilmente dovrebbero risultare obbligatori anche in tutte le altre regioni d'Italia. Ogni dirigente scolastico dovrebbe considerare la valutazione del rischio Radon, alla stessa stregua di altre tipologie di rischio. Inoltre, nei locali in cui sono stati misurati valori di Radon oltre soglia dovranno essere tempestivamente attivati degli interventi di messa in sicurezza a seconda del valore rilevato indicato dal D.Lgs. 241/2000 Obblighi del dirigente scolastico. Le azioni possono essere semplici provvedimenti come l'areazione del locale, isolamento delle porte comunicanti con scantinati, oppure, rappresentare dei veri e proprio obblighi come introdurre la ventilazione di eventuali vespai, sigillatura di crepe e fessure presenti in muri o in pavimenti. Qualora i valori risultassero molto elevati si ha l'obbligo, entro un mese dalla data della relazione tecnica sulla misurazione, di inviare una comunicazione a ARPA o SSN competente per territorio (presso i Dipartimenti della Prevenzione) e Direzione Provinciale del Lavoro ed entro tre anni bisogna far bonificare i locali avvalendosi di un Esperto Qualificato che, in seguito, deve far eseguire nuove misure per verificarne l'efficacia; se, dopo le azioni di rimedio, le nuove misurazioni fornissero concentrazioni di Radon ancora superiori al livello di azione, è tenuto ad adottare le misure di protezione dei lavoratori. È imprescindibile in un periodo di emergenza Covid-19 riuscire a non aggravare ulteriormente la salute di studenti e lavoratori mettendo a disposizioni solo quei locali sottoposti ai controlli e ritenuti idonei.

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